Produttori

Ciccioli (graseì)

 

Caratteristici dell’Emilia Romagna, sono diffusi un po’ ovunque, come dimostrano i numerosi sinonimi con cui vengono chiamati: siccioli, grassoli, lardinzi, grépòle, cicoli, o sfrizzoli.
I CiccioliA Piacenza, sono meglio noti come sbrislon o grasei e sono in effetti i residui di carne e cartilagini della lavorazione dei salumi e degli insaccati in genere, principalmente costituiti da sottoprodotti (scarti) della lavorazione di carne di maiale e anche di oca. Si presentano come pezzettini irregolari di carne di color nocciola più o meno scuro, a secondo che la fusione sia avvenuta a fondo e ad alta temperatura. Ricchi di grasso residuo e saporiti, i ciccioli erano (sono) molto usati nelle cucine regionali che usavano (usano) lo strutto, come quella napoletana, emiliana e romana.
Ideali per arricchire torte, sughi, frittate, o per accompagnare polente, possono essere anche mangiati da soli.
Pressati insieme a caldo con aromi, come pepe e alloro, si trasformano in una specie di salume che si può conservare a lungo e in questo caso da degustare a fette come un vero e proprio salume 

 

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